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FOCUS INFORMA L'INFORMAZIONE A PONZANO VENETO PALIO - FocusInforma |
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| # | ARTICOLI | Data |
| 068 | POST Palio Correva l'anno 2000/2001 se non
ricordo male e al contradaiolo del S.Antonio allora capitano della
contrada stessa venne proibito di levigare i sassi del tiro con la
fionda. Nel regolamento non c'era nessun articolo che lo vietasse,
quindi il contradaiolo a mio avviso non aveva infranto nessuna regola.
Il venerdì' vigilia del palio tutto questo venne dichiarato
fuorilegge, sia dai capitani delle contrade avversarie che dai
giudici,condannando questo povero disgraz.... ( forse perché'
era quattro anni che vinceva il gioco della fionda. ? ) Da allora i
sassi devono essere visionati dal gruppo arbitri e dai capitani delle
contrade avversarie e verranno consegnati un'istante prima del gioco.
Ora vengo al dunque con la mia domanda. E' vero che la contrada del
centro si allena con il carro ufficiale del palio? Mi auguro che siano
solamente che (ciacoe) perché' anche loro sono anni che vincono
il gioco del carro e non trovo corretto tutto questo. A mio avviso il
carro ufficiale non deve essere forma di preparazione pre-palio per
carpirne i pregi o i difetti. Se cosi' fosse, chiederei che fosse messo
a disposizione anche alle altre contrade qualora lo richiedessero
oppure che si trovino unaltro carro come fanno tutte le altre contrade.
Se fosse stata un'altra contrada meno ( potente ) a usufruire di questo
privilegio senz'altro non sarebbero trascorsi tutti questi anni per
farlo notare. Desidererei una risposta a tutto questo se possibile dal
gruppo arbitri o dal ( el patron de la manifestasion ) come viene
definito simpaticamente.
[Sampei] |
21/09/08 |
| 068 |
PALIO
DEL BICENTENARIO LA VITTORIA DELLE NOSTRE IDENTITA’ !
La scommessa, lanciata un anno fa su un Palio che coinvolgesse tutto il Comune è stata vinta. Coincidenza migliore non poteva esserci, nel duecentesimo anno dalla costituzione del nostro Comune, per vedere unite Merlengo, Paderno e Ponzano attorno all’Antico Giro della Marchesa, in un evento dove hanno primeggiato la lealtà, la voglia di stare assieme, il coraggio di credere che unendo le forze si poteva costruire qualche cosa di importante che puntasse a far emergere la nostra comune identità e le nostre origini. L’entusiasmo del sabato sera, nel palazzetto dell’Oratorio di Paderno, e gli oltre duemilacinquecento spettatori di domenica 14 settembre hanno premiato un progetto messo a punto nel dicembre dello scorso anno, quando il nucleo storico del Palio di Paderno decideva di comunicare all’Amministrazione Comunale la volontà di proporre alle frazioni di Merlengo e Ponzano di dare avvio ad una nuova affascinante avventura: il Palio della Marchesa. Questo, però, con una precisa peculiarità, coinvolgere figure che nelle frazioni operano all’interno dei gruppi parrocchiali. Il Palio del Bicentenario, magistralmente dipinto da una pittrice con origini ponzanesi, Imelda Visentin, e ricamato dalle mani fatate delle sarte del Gruppo Artistico Culturale “Milo Burlini”, Dina Morandin, Lidia Marini, Clara Fantin e Loretta De Rossi, coordinate da Laura Gracis, è stato vinto dalla Contrada “cannibale”, il Centro, guidata dall’immarcescibile Elio Battaglia e da Erminio Piovesan, indiscussa leader con quattro tele definitivamente conquistate. La Contrada giallo verde, con stemma il cavallo, dopo una avvincente sfida, ha prevalso sul Borgo Ruga – colori rosso blu con stemma del lupo, mentre ottimi terzi a pari merito il Borgo S. Antonio (grida quasi al miracolo la sua presenza, visti i noti problemi demografici) – colore amaranto con stemma il giglio, e le due nuove Contrade del Capitel di Merlengo – colore giallo oro con stemma la croce di Malta, e Croce-Caotorta di Ponzano – colore arancio, stemma una croce ed un leone ramp ante che tiene in una zampa una corda contorta, sesta la Barrucchella - colori bianco azzurro con stemma un nibbio. Il Palio era stato preceduto dalla sfilata delle Contrade (oltre 300 i figuranti in costume d’epoca fine ‘800 – inizi ‘900) accompagnata dagli Sbandieratori della Contrada Duomo del Palio di Feltre, mentre il pomeriggio si era aperto con la esibizione di tiro con l’arco della locale Associazione “Arcieri delle Contrade”. Grande clima di familiarità e di allegria, nonostante il tempo da tormenta (ma si sa, “sposa bagnada, sposa fortunada”), nella serata precedente, nel palazzetto dell’Oratorio di Paderno, con la spensieratezza ed il divertimento del “Palio dei Bambini”. Ma non sono certo mancati i momenti da collegare alla ricerca delle nostre radici, con la presentazione dei costumi delle Damigelle della Marchesa delle nuove Contrade, sempre realizzati dalle sarte che sopra abbiamo citato, e soprattutto con la rappresentazione della rievocazione storica, nel 200° anno, della istituzione del Comune di Ponzano Veneto, nel corso della quale sono stati ricordati tutti i Sindaci del dopoguerra, invitando chi è ancora in forma a raccogliere l’applauso della gente, con il quale è stato loro reso omaggio per come hanno saputo rappresentare il nostro Comune con competenza, onestà e fierezza. E’ stato un momento toccante e simpatico al tempo stesso, grazie agli attori (Lucio Zanette, che impersonava il primo Sindaco del nostro Comune, Nicolò Longo, Federico Stevanato, nel ruolo del “cursore” Stefano Bonato, e Tiziano De Santolo, il messo napoleonico), al Prof. Pierduilio Pizzolon, per le ricerche effettuate, ed a Noemi Marchetto, per l’abito d’epoca del Sindaco, un autentico capolavoro. Ma è stata anche l’occasione per presentare tutte le Contrade nelle quali si è suddiviso il nostro Comune, infatti oltre a Capitel, a Merlengo è stata individuata la Contrada del Marcà Vecio – colore verde, stemma un merlo nero con il becco giallo, ed a Ponzano la Contrada Minelli – colori rosa azzurro, stemma due mani sinistre che si stringono (simbolo araldico della fede). Un ringraziamento a Focus – Informa (a proposito, cicicocò dove sei?), per la determinante opera di divulgazione realizzata, alla Provincia di Treviso, che ha inserito l’evento all’interno del calendario di Marca Storica - Reteventi, al Comune di Ponzano Veneto, che ha pesantemente creduto in questo progetto, agli sponsor ed al pubblico che ci ha seguito numeroso, fortemente appassionato e molto corretto, dando un altro importante esempio del grande senso di civiltà della nostra comunità. Per migliorare ciò che è stato avviato tanto è il lavoro che ci attende, ma grandi sono le motivazioni di fare bene e meglio da parte di vecchi e nuovi [Walter Luchetta - Pres. Ente Palio] |
21/09/08 |
| 067 | Contrada CAPITEL e Parrocchia di Merlengo Nonostante il tempo inclemente,
la squadra della contrada del capitel con gli amici e molta gente di
Merlengo si è data appuntamento in chiesa dove il parroco don
Alessandro ha ricordato a tutti le origini storiche e di fede della
devozione alla festa liturgica dell' Esaltazione della Santa
Croce (14 settembre) che a Merlengo nei secoli si è
concretizzata con molti segni di fede ed arte non ultimo il ricostruito
(nel 2007) capitello votivo dedicato alla Esaltazione della Santa Croce
da cui prende il nome la Via Capitello ed oggi anche la squadra del
capitel. (il libro della storia di Merlengo li documenta in maniera
dettagliata). Dopo la preghiera e il bacio della antica reliquia non
poteva mancare la foto ricordo e l'augurio del parroco che anche
attraverso il gioco e la festa si trovino occasioni per conoscersi e
collaborare al di là dei "campanilismi". ... e tempo permettendo
"vinca il migliore" ! Merlengo 14.09.2008, primo anniversario della
ricostruzione del capitello e primo anno della partecipazione al palio
della contrada del capitel
[don Alessandro Dal Ben] |
14/09/08 |
| extra | La Risposta di cicicocò Mi presento - Sono
cicicocò e abito a Ponzano - Il cognome?.. - Non ve lo dico, ma
vi dico l’età e che lavoro faccio: 22 anni studente di
economia a Venezia, 17 anni giocatore calcio Ponzano, 26 anni
frequentatore bar “al Livelllo”, 65 anni pensionato, 43
anni frequentatore pizzeria arlecchino, 25 anni laureando in statistica
a Venezia, 15 anni studente liceo Classico Canova, 23 anni gommista, 21
albanese, 19 anni estetista, 20 anni musicista (suono la chitarra
elettrica), 41 anni manager a Montebelluna, 38 anni abitante a
Merlengo, 72 anni ex dirigente Benetton, 41 anni falegname, 51 anni
operatore ecologico, 23 anni disoccupata, 26 anni innamorata, 28 anni
venditore di camice, 31 anni commessa a Treviso, 17 anni studente Itis
Fermi, 20 anni atleta palio, 17 anni studente Ragioneria al Luzzati, 35
anni aiutante calcio San Giuseppe, 16 anni idraulico pentito.
Sono io, un insieme di amici e conoscenti che abbiamo raccolto la
provocazione on-line del direttore di Focus (un grande) di indagare e
scrivere sul Palio. Noi soprattutto ascoltiamo e a volte chiediamo con
ingenuità e furbizia! Ma d'altronde è molto facile. Voi
organizzatori spesso nelle piazze, alle sagre ovunque parlate a
voce alta, sbraitate non sapendo che vicino ci siamo noi! Avete mogli,
amici, figli, cugini che involontariamente ci riferiscono tutto. Non
è un difetto. Anzi vi invidiamo molto. Vi conosciamo uno ad uno
(e voi forse conoscete noi) e possiamo dirvi che siete speciali. Se gli
amministratori tutti avessero solo il 10% dell’amore che voi
dedicate a questa manifestazione saremo un gran paese.
Complimenti! Con la vostra devozione a questa manifestazione state
contagiando tutti. Siete come un virus sparato in endovena che colpisce
immediatamente e non c’è più cura. I vostri nuovi
amici di Ponzano e Merlengo ne sanno qualcosa, sono stati contagiati e
stanno “strippando” raggiungendo il loro nirvana personale.
Abbiamo parlato dei giudici, di “combine” di scandali ma
con gogliardia, come voi stessi dite alle conferenze e come succede
alle vostre riunioni (lo dite spesso). Abbiamo aperto un microfono
simpatico, un amplificatore ne più ne meno. I fatti raccontati
non sono inventati, provengono da voi. Forse ci mettiamo un po’
di malizia, ma è la stessa che avete voi al bar o in piazza. Ci
dispiace che il Gran Visir o lei Patron del Palio vi siate risentiti,
ma abbiamo raccontato quello che tanti ci hanno riferito simpaticamente.
Siamo convinti che il gran visir non abbia gran mire espansionistiche
soprattutto perché lo spazio dove abita è un
po’ strettino per farci stare tutte le gare del palio! Il
Gran visir è un “GRANDE”, è “UNO DI
NOI” e vogliamo che continui così. Il suo sorriso, la sua
devozione al lavoro ma soprattutto alla gente in generale è
qualcosa di speciale che per un paese come Ponzano è essenziale
e fantastico. Qualcuno ci ha riferito che ha perso il sorriso, noi non
ci crediamo, e se fosse vero faremo di tutto per farglielo riavere.
Però una tiratina di orecchie a questo punto la diamo noi. Non
abbiamo mai e poi mai criticato il palio, e soprattutto chi si da fare
per organizzarlo! Vi reputiamo grandi ripeto. Volevamo solo fomentarlo,
esaltarlo, renderlo simpatico, accogliente, intrigante. Ci stavamo
divertendo a farlo crescere, consapevoli di non far del male a
nessuno, ma forse ci siamo sbagliati. Questa sua ultima lettera ci ha
un po’ rattristati a tal punto da non divertirci più.
Forse, anzi quasi certamente, spariremo. Non potevamo solo parlar bene
del palio, a questo ci pensate voi. Non dovete sbraitare in piazza di
combine o ladri di Pisa e poi offendervi se qualcuno lo mette per
iscritto. Cito lei Patron, quando alla sagra del riso parlava con gli
amici di Merlango: ‘il palio è comunale, è di
tutti! Non devono piacere solo a voi le “battutine
sarcastiche” tra contradaioli, vogliamo che piacciano anche a
noi, a tutti. Ma adesso togliamo il disturbo. Non indagheremo
più e qualche mio nome domenica andrà da un'altra parte.
Volevamo parlar di altro, di come il capitano del S.Antonio ha piazzato
il confessionale dal gran visir oppure di quando qualcuno lo ha visto
cercar atleti nella mensa in zona industriale. Oppure ancora del
responsabile dei giudici che spesso non si ricorda mai bene le regole
delle gare, e deve sempre andare a rileggerle o confrontarsi con i
capitani delle squadre! Oppure lei Patron e il suo modo di condurre la
manifestazione. Avevo un articolo pronto sui congiuntivi da lei
sbagliati lo scorso anno. Il titolo? “Speaker, speriamo sia
femmina”. Si discuteva del fatto che alcuni dell’ente
palio avrebbero preferito un presentatore donna, carina e con una
gran voce suadente, invece di quella voce roca e squillante quanto
basta da darti fastidio alle orecchie, ma soprattutto che non
sbagliasse sintassi e verbi. Un esempio? Quando lo scorso anno al
capitano del centro diceva: ‘vorrei che tu vieni qua al centro
del palco’ invece si doveva dire ‘vorrei che tu venissi al
centro del palco’, oppure quando ha parlato con un giudice:
‘Dai Walter che bisogna redarre la nuova classifica’ invece
si doveva dire ‘dai Walter che bisogna redigere la nuova
classifica’, o ancora in occasione del tiro alla fionda:
‘Penso che si è rotto’ invece si doveva
dire ‘temo che si sia rotto’ o ancora :
‘Abbiamo aspettato che la squadra finiva la gara’ invece si
doveva dire ‘Abbiamo aspettato che la squadra avesse finito
la gara’ e altro, altro ancora, l’articolo era lungo... ma
non c’è più tempo. Game over! Non occorre che vi
danniate con il direttore di Focus per sapere chi siamo. Le nostre mail
partono da ovunque in incognito. Questa per esempio parte da un
albergo di fronte al lago di Costanza in Germania! A proposito di
Neruda , concludo con una sua frase che mi sembra quanto mai azzeccata:
“Abbiamo perso anche questo crepuscolo. Nessuno ci ha visto,
stasera, mano nella mano mentre la notte azzurra cadeva sul
mondo”. Nella speranza che qualche altro cicicocò possa
scrivere ancora, vi auguro buon palio!
[dal Vostro inviato davvero Speciale !..cicicocò] |
09/09/08 |
| 066 | CI SONO SENSIBILITA' E SENSIBILITA' Caro "cicicocò" leggo
con divertimento e piacere la interpretazione goliardica che con i tuoi
collaboratori stai dando alla storia ed alle quotidiane vicende
che girano attorno al Palio della Marchesa. Sono convinto che si tratta
di una ottima novità, che contribuirà ad arricchire il
Palio per portarlo sempre più ad essere patrimonio della
comunità allargandone gli interessati ed incuriosendo il
pubblico. Mi permetto, però, di farTi un appunto. Partendo dal
presupposto che la libertà di opinione è una delle basi
di una democrazia sana, debbo ricordare che, per chi è credente
come me, una delle più belle cose di cui ci ha donato nostro
Signore è il fatto che non siamo tutti uguali, che ognuno
è dotato di talenti, di difetti, di sensibilità, che
differiscono dalle altre persone, dando quella variabilità che
fa bello il mondo, che ci permette di contrastare le ingiustizie, che
ci fa stare assieme tirando fuori il meglio che abbiamo. Ed è
questo lo spirito con cui cui è nato, è cresciuto, si
è consolidato il Palio, che sta affrontando ora la sfida
più delicata e difficile ma anche la più affascinante. Ti
chiederai: ma allora anche noi stiamo dando il nostro contributo!
Certo, Ti rispondo, ma ti devo dare una tiratina d'orecchi, e mi fermo
a questa, perchè l'altra cosa importante è che tutti, ma
proprio tutti, stiamo operando con il 100% di buona fede. In concreto,
non contesto assolutamente le ipotesi di fatti accaduti o che
dovrebbero accadere riportate nell'articolo IL GRAN "VISIR", quello che
non posso accettare è permettersi di pensare anche per scherzo
chi sta dando una importante "mano" da sempre al Palio, si ipotizzi che
miri a secondi o terzi fini "spacciandosi" per benefattore e
filantropo, avendo mire espansionistiche. Non so se all'ipotetico
interessato questo sia scocciato, ma personalmente ha travalicato il
limite della mia sensibilità. E poi, può essere che la
manifestazione sia stata fatta ad immagine e somiglianza di
qualcuno: di quel gruppo di persone che ha portato il Palio ad essere
quello che è, compreso il gran "visir" e tutti coloro che da
quest'anno lo arricchiscono con le loro esperienze e le loro idee,
provenienti da Merlengo e da Ponzano. Concludo citando una frase di
Pablo Neruda: "Il bambino che non gioca non è un bambino, ma
l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di
sè", questo secondo me è l'unico perché che fa
muovere e fa vivere il Palio, a partire dal gran visir e terminare
proprio con Te cicicocò e mi auguro che tutti conservino in
sé un pò del bambino che eravamo, sarà la chiave
del nostro divertimento e di quello di chi il Palio lo ha seguito o lo
seguirà a partire da quest'anno. Perciò, si alla
goliardia ma attenti alle ipotesi che toccano "il personale", ci sono
sensibilità e sensibilità. Ah dimenticavo, per tornare in
chiave "febbre" da Palio: LUNGA VITA AL GRAN "VISIR".
[Walter Luchetta – Patron del Palio] |
07/09/08 |
| 066 | Il Palio a Merlengo Il 14 settembre la chiesa
celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce. A Merlengo
fin dal 1753 ( leggi libro di Merlengo pagina 501-505) esiste una
capitello dedicato a questa festa, ed è proprio
l’esistenza di questo segno religioso posto all’incrocio
della strada proveniente da Treviso con la via oggi chiamata
“Mure” che ha dato il nome alla via Capitello.
L’attuale capitello è stato ricostruito ed inaugurato un
anno fa. Il primo anniversario coincide con la festa del palio a cui
partecipa per la prima volta anche la CONTRADA DEL CAPITEL. Sabato sera
13 settembre 2008 alle ore 19.30, dopo la santa messa, la squadra del
CAPITEL e i cristiani di Merlengo si ritroveranno presso il
capitello per la preghiera di benedizione dello stendardo e la
venerazione della antica reliquia della Santa Croce conservata in
parrocchia, potemmo definirla con il linguaggio di un tempo la
“veglia d’armi”. Il documento ecclesiastico che
certifica la reliquia della Santa Croce porta la firma autografa del
canonico Giuseppe Sarto ( futuro papa e santo Pio X° ) alla fine
del XIX° secolo e anche la firma autografa del beato Andrea
Giacinto Longhin, vescovo di Treviso agli inizi del XX° secolo, i
quali vennero appositamente a Merlengo per venerare questa
preziosissima reliquia. (leggi libro di Merlengo pagine 473-482). Ci
auguriamo che questi antichi segni religiosi, unitamente alle
iniziative di festa dei nostri tempi, aiutino i cittadini di oggi a
meglio conoscere le tradizioni religiose e culturali del nostro
territorio, a conoscersi ed accettarsi pur con le proprie
diversità, per una proficua collaborazione al di là dei
“campanilismi”.
[don Alessandro Dal Ben] |
07/09/08 |
| 065 | Il “Gran Visir” del Palio Esiste
nell’organizzazione del Palio un vero grande manovratore. Non
è nessuno di quelli che avete pensato. Si spaccia da benefattore
e da filantropo sponsorizzando la manifestazione ogni anno con amore e
devozione ma sotto sotto ha altre mire. Il suo potere deriva da una
innata capacità di intervistare ed indagare nelle faccende del
palio con umorismo e sagacia. È un gran raccoglitore di
informazioni e allo stesso tempo dispensatore di consigli regole e
polemiche. Raccoglie tutto ma dispensa con furbizia, a chi vuole
lui con i suoi modi e tempi. Fomenta polemiche e sotterra entusiasmi.
Riceve dichiarazioni, le soffoca o le esalta. Come un abile spadaccino
colpisce quando è ora. Scopo di tutto questo? Creare una
manifestazione a sua immagine e somiglianza! .. Positivo o negativo?
Non lo sappiamo. .. Qual è il suo obbiettivo? .. Indefinibile.
Si presume (e vogliamo credere a questo) che lo faccia per il gusto di
giocare, per vedere il suo paese felice, innamorato com’è
del suo territorio. Non partecipa al palio, non partecipa
all’organizzazione, .. troppo rischioso! Volete cambiare una
regola? .. Volete introdurre modifiche? .. Non andate dagli
organizzatori dell’ Ente Palio, andate da lui!!! .. Chi ha
introdotto il secondo fiondista? .. Chi ha modificato la partenza della
bunea dalla strada alla piazza? .. Chi ha alzato il limite di
età nei fiondisti? .. Chi ha contribuito molto per istituire il
Palio Comunale? .. Lui non decide, lui non partecipa. Lui fa decidere!
.. Lui stuzzica, esalta, demolisce. È l’opinion leader per
eccellenza, ma in questo ci gioca, spostando di volta in volta le sue
mire espansionistiche. .. Dove vorrà arrivare? .. Una cosa
è certa, dal suo quartier generale controlla tutto, anche le
squadre prima della partenza! .. Prossimo obbiettivo? Istituire
un “revival” del gioco alla fionda. Un intermezzo
annuale del gioco della fionda da fare con vecchie glorie. Conoscendo i
precedenti ce la farà. ..Ma chi è? Sappiamo solo
che lo chiamano .. IL PxTxxxxxxE .
[cicicocò – inviato .. molto speciale] |
01/09/08 |
| 064 | Palio : dietro le quinte Sete verdi, arancioni, gialle, rosa e blu. Eccole di nuovo al lavoro per i vestiti delle damigelle delle quattro nuove contrade che animeranno il Palio 2008 !! Chi sono? Sono le sarte discrete e pazienti che portano avanti da qualche anno il laboratorio di abiti d'epoca "Paolina Rubbi" del Gruppo Milo Burlini. Hanno vestito, si fa per dire, illustri personaggi del nostro territorio: dai Paleoveneti, al baritono Piero Biasini, da Paolina Rubbi e Gian Rinaldo Carli, alla Marchesa Bourbon Del Monte e vestono tuttora i vari personaggi che sfilano in occasione del Palio. Sono un gruppetto di cinque volontarie sempre a disposizione quando Patron Walter Luchetta chiama e sicuramente anche quest'anno non mancheranno di stupire il pubblico con le loro creazioni!! Ma qual'è il segreto di Noemi, Dina, Loretta, Lidia e Clara? Di certo l'affiatamento, ma anche la professionalità, l’entusiasmo nel documentarsi su libri o riviste e la volontà di voler presentare al pubblico prodotti di qualità. Non resta allora che aspettare il 13 e il 14 settembre per ammirare le loro opere e applaudire le contrade e come sempre ... VINCA il MIGLIORE!! [Laura Gracis - ass.Milo Burlini] - QUI alcune FOTO |
25/08/08 |
| 064 | PALIO : PILLOLE INSIDIOSE Non mancano certamente gli argomenti dopo la Conferenza Stampa di presentazione del Palio della Marchesa. A Merlengo qualche contradaiolo non ha gradito i nomi in dialetto delle due Contrade: Capitel e Marcà Vecio, per non parlare del vero e proprio attentato subito dal gruppo di persone che hanno appeso le bendiere del Marcà Vecio, in quanto i più focosi abitanti del luogo non volevano vedere merli di colore diversi da quello nero sventolare nelle bandiere della Contrada. Sempre al Marcà Vecio si vocifera di turni di vedetta per ipotetici attentati allo striscione posto in Via La Storta all'entrata proprio dello storico borgo. Ma non non finisce qui, infatti sembra che vi siano problemi nella omologazione delle fionde della Contrada Capitel: ai chiacchierati giudici l'ardua sentenza. A tal proposito, prima ancora di verificare, qualche senatore abbastanza recalcitrante sta criticando le scelte degli arbitri sul colore delle corde del gioco della Treccia. Tornando alle Contrade sembra effettivamente confermata la rivoluzione in casa del Borgo Ruga dove molti saranno i giovani dopo una epurazione molto decisa ma altrettanto democratica di alcuni componenti della squadra. Molto coperte le carte per quanto riguarda Ponzano e cioè la Contrada Croce-Caotorta, di certo si sa che, tramite ammiccamenti sotto traccia con chi ha in merito le principali responsabilità, si sta tentando di fare una prova notturna del traino del carro attorno all'Antico Giro della Marchesa, i nostri informatori nottambuli ci informeranno tempestivamente. Per finire, anche nel corso della conferenza stampa si è potuto assistere ad una nuova fantasmagorica rappresentazione dei cosiddetti "ladri di Pisa". Ma che cosa sono i ladri di Pisa: si tratta di un detto toscano per cui a Pisa vi sono persone senza una ben definita occupazione che di giorno litigano e si scazzottano tra di loro mentre di notte vanno a rubare assieme. La trasposizione di questo nel Palio della Marchesa sono Elio Battaglia (Centro) e Corrado Bettio (Borgo Ruga). Dopo le epiche polemiche tra Renzo Sbeghen del Centro e "Venturo" Pizzolon del Sant'Antonio, ora il filo rosso dello scherzo e di quello spirito goliardico tipici dei paesi come il nostro, che sempre più rischia di estinguersi, ora è tenuto dalla premiata coppia Battaglia&Bettio, che non perdono occasione durante il giorno, come è accaduto anche nel corso della Conferenza Stampa, per lanciarsi anatemi e criticare l'avversario, ma che di notte molte volte vengono visti assieme, davanti ad un buon bicchiere di vino, per concordare come meglio gestire e controllare le sorti del Palio, basandosi sull'antico detto "orate per me fin che ghe ne xè". Auguriamoci che questo spirito, che ha sempre positivamente animato il Palio, duri a lungo. [un saluto dal vostro inviato ambarabà .. e alla prossima puntata] |
25/08/08 |
| 062 | PALIO:
Uno per Tutti e ... Sembra proprio che le calure ferragostiane abbiano scatenato la “vis polemica” tra Contrade e .. nelle Contrade. Partiamo dal Centro che continua ad affermare di avere una squadra di cavalli zoppi, mentre i ben informati affermano che Sior Battaglia e compagnia stiano allestendo una squadra fortissima per portarsi a casa anche il Palio del "bicentenario": i soliti ingordi sottolineano i tanti NON amici di questa Contrada. Ma c'è qualcun altro che non smette "de piansar el morto", il Borgo Ruga che ha iniziato ad allenarsi in gran segreto cercando di nascondere il più possibile i propri "lupachiotti di razza", ma anche in questo caso si dice parlino di molte sorprese sopratutto per quanto riguarda le ragazze che parteciperanno (tornerà Bianca Rossi?). Chi non se la cava per niente bene è il S.Antonio, alle prese con un evidente calo demografico e con enormi difficoltà a reperire sopratutto la parte femminile della squadra. Gli organizzatori confidano sull'impegno di Christian Zanatta e di Roy Bonan e sul carisma di "Venturo" Pizzolon che sa più di tutti cosa vorrebbe dire non partecipare al Palio per la Contrada e per la storia e per il futuro del Palio .. SPERIAMO BENE! Indecifrabile la Barrucchella, i nostri informatori parlano di un ottimo allevamento di giovani nibbi. E Merlengo? E Ponzano? Per quanto riguarda il territorio protetto da S.Bartolomeo, sembra che a gareggiare sarà la Contrada del Capitel, per il resto chi si occupa della squadra preferisce parlare della imminente Sagra del Riso. A Ponzano invece a partecipare è già stato deciso che sarà la Contrada Croce-Caotorta e per quanto riguarda la squadra sicuramente c'è voglia di stupire e di sorprendere puntando sull'entusiasmo e sul fatto di aver costruito una formazione dopo una serie di selezioni e di veri e propri trials. Ma nelle ultime ore proprio nella Contrada Croce-Caotorta tra capitani, contradaioli e simpatizzanti è scoppiata una furibonda polemica per lo stemma che sarebbe stato modificato da un contradaiolo che si è occupato della stampa degli stemmi in bandiere e stendardi (a dir la verità si parla anche della stampa di un merlo di colore bianco nelle bandiere del Marcà Vecio). L'Organizzazione alle sollecitazioni che giungono non risponde ma ricorda che tutto il Palio si basa sul volontariato e su chi da una mano in grande amicizia e soprattutto in completa buona fede. Sembra proprio che il motto di quest'anno sia del tipo:.. “siamo tutti nelle mani del Signore”. Per oggi è tutto, [un saluto da "ambarabà" che passa la parola a "cicicocò"]. |
11/08/08 |
| 061 | PALIO: Non Sparate sui Giudici Il corpo dei giudici dovrebbe essere sempre perfetto e rigorosamente “Svizzero!”. Si è scoperto però, che negli anni, spesso si sono verificati “strani” casi che, ovviamente, sono stati sistematicamente tenuti nascosti per non creare scompiglio ed imbarazzo. Qualche esempio? .. Nell'ambiente si continua a ricordare di un anno in cui ad un giudice si ruppe il cronometro nella cruciale corsa con la “bunea”. Per fortuna la squadra che stava seguendo arrivò ultima, tale così da non incidere nel punteggio finale. Cosa si fece in quell'occasione? .. Una MEDIA PONDERATA dei tempi!!!..Un calcolo perfettamente A CASO!! Ma vi sembra logico?!? ..A CASO! Probabilmente si trascurò il fatto che sugli spalti c'erano un sacco di persone, con altrettanti cronometri “Svizzeri”, ultra sofisticati pronti (se interpellati, a venire in aiuto e comunicare il tempo corretto. Invece ?, sembra la loro risposta fu ... "Va bene così .. i giudici siamo NOI!". Un'altr'anno il centro corse con una balla di paglia di ben 11 kg in più!! (incredibile solo a pensarlo!), e come si scoprì? .. Il contadino quando il giorno dopo scaricò le balle dalle carriole fu incuriosito dalla troppa differenza di peso e decise pertanto di metterle tutte sul piatto della bilancia scoprendo la “DISCRETA” differenza. Ovviamente ora le balle vengono pesate, ma guarda caso il Centro (che una ne pensa e cento ne fa!), per pareggiare il torto subito, di nascosto sostituì gli ingranaggi della ruota con sfere, cuscinetti e quanto altro per una maggiore fluidità della ruota. Ma chi se ne accorse ? Non certamente i giudici ma IL FABBRO, quando quest’anno nella modifica delle carriole notò la differenza! Sembra che la risposta del capo dei giudici sull'argomento sia stata del tipo: “non possiamo controllare tutto! ... ”Ma come, .. una macchina così importante come la carriola, elemento fondamentale per abbassare i tempi, .. non me la controlli punto per punto??? Passi per la carriola, ma un altro episodio molto strano fu quello nel tiro alla fune avvenuto qualche anno fa. Al momento fatidico prima dello sforzo un giudice non accordò l’OK di partenza. Tale importantissimo segnale venne inspiegabilmente ignorato tanto che il Borgo Ruga (la squadra penalizzata) perse la manche. Anche in questo caso sembra che la risposta dei giudici non differì di molto dalle precedenti .. "tutto OK, GARA REGOLARE!". Qualcun altro meglio informato di noi sui fatti comunicò che quel giudice si dimise e venne subito rimpiazzato senza nessuna polemica. Questo giudice sembra abbia ancora oggi il dente avvelenato e per le strade delle contrade questo si sa. E lo scorso anno? Tutto liscio ?!?, MAGARI ?!?! ..Il Centro nel gioco del Tesser compì una falsa partenza, un giudice se ne accorge ma fu deciso che si doveva continuare. Ovviamente, una volta in più la risposta dei giudici fu: "TUTTO OK!!". Altri episodi sembra siano conservati nei taccuini anche se non tutti così clamorosi. Quest’anno, mi sa che anche loro si giocheranno il loro Palio, il PALIO DELLA CREDIBILITA'!, ...con di certo un bel pò di occhi puntati! [dal vostro inviato speciale – “cicicocò”] |
04/08/08 |
| 060 | Prime Scintille dal Palio C'è una
curiosa polemica
che sta nascendo tra le contrade del Palio ed è legata
all'impiego di giocatori. Il nuovo regolamento, approvato da poco ha
permesso una strana deroga al limite di età per i tiratori
della
fionda. Fissato a 65 anni il limite massimo, è stato
permesso ai
soli giocatori impegnati nella fionda di superare questo limite. Guarda
caso il tiratore del centro compie quest'anno 66 anni e dunque fuori,
ma a tutti (nessuna polemica!) .. è andato benone!!! .. in
virtù di tale fatto però, sembra che il capitano
della
"Barrucchella", stia cercando di convincere tutti i capitani per
permettere di abbassare il limite di età a 14 anni (ora
fissato
a 16). Scopo di tale azione è la possibilità di
far
giocare il giovane portiere del Ponzano Calcio abitante in
Barrucchella, quattordicenne ma con stazza fisica non indifferente (193
cm x 90 Kg.) Il tutto ha suscitato polemiche soprattutto da parte del
capitano del "Borgo Ruga" contrario a tale fatto, ma soprattutto
contrario all'atteggiamento del capitano della "Barrucchella" che, da
quanto si dice, telefona a capitani e giudici per poter cambiar regola.
Il padre del ragazzo, è anche il responsabile dei giudici ed
avrebbe dato il consenso come pure qualche capitano. Sembra anche per
questo, che il capitano del "Borgo Ruga" imbufalito, vada affermando
che di fatto al Palio ci son sempre state "Combine" con telefonate e
accordi sottobanco e questa ne è l'ulteriore prova. Se
passasse
tale regola però, il Centro potrebbe lui pretendere il
ragazzo,
visto che la famiglia ha vissuto per ben 13 anni in Centro (ora
trasferita nella Barrucchella) e svolgendo per questo anche
attività all'interno della contrada (dunque dichiaratamente
gialloverde). Come andrà a finire? Lunedì
prossimo ci
sarà una riunione molto "calda" .
[dal vostro inviato "speciale" - cicicocò] |
28.07.2008 |